Storia. Le origini di Abbadia San Salvatore

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Abbadia San Salvatore nasce successivamente al decadimento dell’Impero Romano. Dal VI secolo i paesaggi cominciano a mutare, le vie di comunicazione minori, tenute ben salde fino a quel momento, cominciano a dissolversi: le rurali ville romane si riducono a rovine ed il commercio, lontano dal mare, cessa di esistere. In Toscana, la popolazione del VI-VII secolo, si riorganizza in piccoli villaggi non gerarchizzati. I terreni scelti sono quelli d’altura posti lungo la fascia delle sorgenti; zone sicure al limite di un terreno coltivabile e di un bosco in grado di fornire selvaggina, castagne e naturalmente del prezioso legname. Il nostro paese nasce in un momento storico del Medioevo conosciuto come “periodo dell’incastellamento”. In questa fase, inquadrabile dal X-XII secolo, si assiste sia in Italia che nel resto d’Europa alla nascita dei primi castelli medievali. Alcuni di essi si formarono sopra a preesistenti villaggi. Mentre altri, come nel caso del castrum Abbatie , vennero fondati ex-novo per iniziative sia laiche che ecclesiastiche. Il castrum è menzionato per la prima volta nel diploma spurio di Enrico VI del 1194 e successivamente nel 1204; da alcune deposizioni testimoniali del Duecento si è comunque appreso che già sessant’anni prima il castello era presente, quindi la fondazione risale al XII secolo. Secondo lo storico inglese, il compianto Chris Wickham, la nascita del castrum Abbatie fu frutto della consapevole volontà di concentrare la popolazione in un solo luogo in un momento di indebolimento politico del monastero; una scelta che come fine aveva quindi la riorganizzazione e il controllo dei contadini. Fino a quel momento infatti la popolazione pre-badenga era organizzata in piccoli villaggi posti in territori limitrofi e di pertinenza del monastero. Tale ipotesi viene in qualche modo confermata anche dall’antica tradizione erudita locale, poiché nel momento in cui i monaci di S. Salvatore sentirono la necessità di produrre un falso documento – realizzando una iscrizione datata 998 nella sala capitolare per attestare il proprio dominio sul castello di Abbadia – si rifecero presumibilmente alla radicata tradizione che voleva la popolazione precedentemente distribuita in tre abitati minori: “Quest’anno 998, che fu anni 256 doppo l’edificazione di quest’abbazia di S. Salvatore, i popoli di castello della Piatica, Cala, e Piano della Recciola, terre subdite all’abbate da lui chiamate, ricevuto il sito unitamente fabricorno la nuova terra che per ragione di assoluto dominio si chiamò la terra dell’abbadia S. Salvatore.Niccolò Bisconti

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